Stefano De Martino a Sanremo 2027

L’era di Stefano De Martino a Sanremo

Da Los Angeles all’Ariston: così Stefano De Martino sta costruendo il suo primo Sanremo.

C’è chi immagina la costruzione del Festival tra le quattro mura di un ufficio romano e chi, come Stefano De Martino, sceglie di allargare gli orizzonti geografici e produttivi. Le prime pietre miliari della 77ª edizione del Festival sono state poste addirittura oltreoceano, con una fase di studio, scrittura e scouting internazionale che ha visto il nuovo direttore artistico muoversi tra Los Angeles e le capitali della musica per gettare le basi concettuali e sonore del prossimo show.

La nomina di De Martino — erede designato di una dinastia di conduttori e direttori artistici che hanno fatto registrare record su record — rappresenta la scommessa più audace e al tempo stesso più naturale della Rai contemporanea. Forte del trionfo registrato nell’access prime time con Affari Tuoi, il conduttore e showman si è calato nel nuovo abito con un approccio metodico e rigoroso. Non è un uomo che lascia nulla al caso, e la scelta di circondarsi di professionisti di primissimo piano dell’industria discografica — a partire dal consulente artistico Fabrizio Ferraguzzo, figura chiave dietro alcuni dei più grandi successi discografici e live degli ultimi anni — ne è la prova lampante.

Il Sanremo di De Martino promette di unire l’intrattenimento pop televisivo di alto profilo a una cura maniacale per la qualità del prodotto musicale. Del resto, i primi interventi sussurrati sul regolamento e sulla struttura della competizione dimostrano la volontà di imprimere un taglio autoriale netto, votato alla freschezza e alla competitività della gara. L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare un pubblico sempre più trasversale, parlando sia ai nostalgici della televisione generalista sia alle nuove generazioni connesse sui social.

La prova del nove si avvicina e l’Ariston si prepara ad accogliere una nuova, intrigante era televisiva.